Dante’s Inferno: recensione

scritto da lightbull martedì 16 febbraio 2010

Sicuramente possiamo dire che il 2010 si è aperto all’insegna degli action game, così  dopo l’esagerata Bayonetta ed il più avventuroso Darksiders ecco arrivare il colosso EA con il suo Dante’s Inferno che interpreta a modo suo niente meno che la: Divina Commedia trasformandola in un action adrenalinico.

Dante’s Inferno
X Oro

recensione dante inferno
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pro
ottima giocabilità
design dell’inferno stupendo
appagante
contro
longevità
comparto tecnico altalenante
nessuna innovazione

Dante’s Inferno: la storia

Immagino che tutti saprete che nel gioco dei Visceral Games troverete ben poco dell’opera originale, ma questa particolare  interpretazione sarà sicuramente più accessibile ed adatta all’uso frenetico del pad. Dante è un fanatico religioso che presta i suoi servigi alla chiesa come crociato, ma durante il suo viaggiare e combattere rimarrà vittima di un infedele. Bè, direte voi, già tutto finito?! No perchè Dante innanzi alla morte si presenterà più tenace dei suoi predecessori, ed ingaggiando una feroce battaglia riuscirà anche a strapparle la sua micidiale falce, che da questo momento del gioco diventerà la sua arma di distruzione. Ritenendo di essere ormai pronto per fare ritorno a casa Dante si dirige verso la sua dimora, ma con enorme sorpresa, una volta arrivato, troverà la sua amata Beatrice a terra esanime e la sua anima lo incolperà di aver tradito il  loro patto. Subito dopo farà la sua entrata in scena Lucifero che porterà via con se  ciò che resta di lei. Inizieremo così la nostra discesa nell’Inferno per liberare l’anima di Beatrice.
Tutto ci viene narrato in maniera volutamente esagerata, con intermezzi che passano dalla computer grafica, a grafica ingame, fino ad arrivare a flashback realizzati in stile cartoon, che aiutano a coinvolgerci spingendoci ad avanzare nella storia per scoprirne gli sviluppi ed i retroscena.

Dante’s Inferno: il gameplay


Dante’s Inferno non lo nasconde, si ispira pesantemente a God Of War e questo particolare risalta ancora di più quando si passa alle fasi giocate grazie ad un sistema di combattimento facile ed immediato, adatto a permetterci di sterminare le orde di nemici che affronteremo nella nostra avventura. Un tasto dedicato agli attacchi veloci, uno a quelli forti, uno per gli attacchi a distanza, che lanceremo sotto forma di energia da una croce, uno per le magie, e poi i tasti dorsali adibiti a modificare le combo e per le prese. Durante le battaglie potremo anche catturare, con le prese, i nostri nemici e poi decidere se condannarli od assolverli e a seconda della nostra scelta, guadagneremo esperienza da spendere per potenziare i nostri attacchi fisici o spirituali. Avanzando nella storia troveremo anche reliquie ed alcuni potenziamenti che potremo equipaggiare per migliorare le nostre abilità. Una volta in battaglia ci renderemo conto di come  il comparto di gioco sviluppato funzioni bene, grazie anche ad una risposta fedele e veloce dei comandi. In linea generale non troveremo combo particolarmente elaborate, ma sarà sicuramente necessario adattarsi ai rivali e modificare il propio approccio allo scontro a seconda di chi ci troveremo ad affrontare. oltre alle classiche fasi di combattimento si alterneranno fasi platform che ci vedranno impegnati  a risolvere semplici enigmi e ad arrampicarci e saltare su svariati appigli\piattaforme. Tutto si alterna in maniera ottima riuscendo a mantenere sempre alto l’interesse del giocatore. Non mancheranno alcune sessione a bordo di enormi creature e le boss fight, che però non saranno mai troppo difficili da portare a termine.

Dante’s Inferno: comparto tecnico

Se il gameplay di Dante’s Inferno si conferma ottimo ma non originale, è completamente diverso il discorso per quello del design. In questo campo gli sviluppatori hanno dato sfogo a tutta la loro fantasia e creatività, caratterizzando ogni girone in maniera davvero favolosa. Troveremo: pareti organiche piene di dettagli che si distingueranno anche a seconda del girone, stesso discorso per le creature che li popolano realizzate con la stessa cura ed estrosità, per farvi un esempio i Visceral Games sono arrivati a tenere una sessione di motion capture volta a memorizzare e riprodurre al meglio le movenze di un bambino piccolo, in modo da rendere ancora più inquietanti le movenze dei non battezzati.
Non è comunque tutto oro quello che luccica, bisogna ammettere che il comparto tecnico pecca  nella resa di alcune texture, che non sono tutte ben definite, ed in generale il motore grafico conta una mole poligonale un pò sotto la media rispetto alla concorrenza. Ottimo invece il versante sonoro che vanta buone musiche abbinate ad ottimi effetti  sonori come lamenti, voci e quant’altro, che rendono perfettamente l’idea delle pene infernali.

Dante’s Inferno: conclusioni

Dante’s Inferno si propone agli appassionati degli action, senza innovazioni ma con un insieme gameplay\ comparto tecnico\storia in grado di divertire gli utenti per ore. Nonostante il gioco sia lievemente corto, non impiegherete più di otto ore a finirlo, Dante’s Inferno è ampiamente rigiocabile grazie  a diverse voci, extra, livelli di difficoltà, ecc che si sbloccheranno una volta portata a termine la storia la prima volta. Alcuni difetti rivelano la scarsa esperienza degli sviluppatori nel genere, ma c’è davvero tanta carne al fuoco e non si può che ben sperare per il futuro.
Insomma un action che non innova ma che usa sapientemente le basi gettate da altri per divertire il videogiocatore.

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2 Utenti hanno commentato, adesso tocca a te!

luca

alle 23:41 il 31/8/10

Questa recensione è uguale a quella di spaziogames…

tato98

alle 15:37 il 22/5/11

Luca , ma suka ! xD

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