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Recensione di Borderlands
scritto da Voradhor venerdì 30 ottobre 2009Il mondo dei videogiochi, lo sappiamo, basa molto delle sue vendite sulla nomea che un titolo è in grado di costruirsi nel tempo. Quando inseriamo nella nostra console un gioco delle serie di Halo o Call Of Duty, sappiamo già, entro certi limiti, cosa ci aspetta e siamo sempre consapevoli di avere tra le mani un prodotto collaudato e di ottima qualità. Tutt’altra situazione, invece, si presenta quando un titolo esordisce per la prima volta e cerca, proponendo innovazione ed originalità, di conquistare un posto nel cuore di noi appassionati. E’ in questo frangente che si provano le emozioni più grandi, perchè è proprio dall’inaspettato che si ricevono le sopreprese più belle. Ed ecco quindi che dopo Dead Space e Batman AA, fà il suo ingresso in scena Borderlands, ultima e tormentata fatica di Gearbox e 2K che ha tutte le carte in regola per dettare le leggi di un nuovo genere.
Borderlands
X Oro Verde

Non sai cosa sia questa X ??
consulta la guida alle recensioni !!
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Stile grafico innovativo e ben realizzato
Longevità pressochè infinita
Cooperativa portata ai massimi livelli
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In single player ha poco senso giocarlo
Pessima implementazione dei veicoli
Una certa ripetitività delle missioni
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CHE COS’E’ BORDERLANDS?
Su i-xbox ci prefiggiamo lo scopo di valutare un gioco in base agli obbiettivi che questo cerca di raggiungere. Ed è proprio per tale motivo che procedere nella valutazione del titolo senza prima averne spiegato la natura, porterebbe ad un’errata comprensione della recensione.
Borderlands è uno sparatutto in prima persona (FPS) con elementi ruolistici e per questo denominato dalla Gearbox stessa, un RPS (role playing shooter). Ciò che ci propone, è un gameplay basato sulla concezione tipicamente MMORPG (massive multiplayer online role playing game) di ”uccidi i nemici, recupera gli oggetti, ri-uccidi i nemici e ottieni la ricompensa”.
Se a prima vista questo meccanismo può sembra obsoleto e quanto mai banale, dopo averlo provato sulla propria pelle, ci si rende conto di come riesca, grazie alla sua semplicità, a catturare fino in fondo le persone. Pescando un po’ dal grandissimo Diablo e dal più moderno Word Of Warcraft, Borderlands ripropone e modernizza un meccanismo di gioco vecchio come il mondo. E così, un po come a dire che esiste sempre un pesce più grande nello stagno, tra cattivi progressivamente più forti, ed armi sorprendentemente più distruttive, il gioco ci spinge nell’irrefrenabile corsa al Level Up e ricerca di armi più potenti.
L’AMBIENTAZIONE DI BORDELANDS
Bordelands ci vede protagonisti su un pianeta arido ed inospitale di nome Pandora. Qui, a farla da protagonisti, sono sabbia rocce e svariate strutture, testimonianza di una civiltà allo sbaraglio, che trasuda ”Mad Max” da tutti i pori. Grazie ad un misto tra Cyberpunk e Post-apocalittico, i programmatori hanno costruito un mondo veramente enorme e ben caratterizzato, che grazie anche ad un ciclo giorno-notte di tutto rispetto, riesce a creare paesaggi suggestivi e di grande atmosfera. I colori sono slavati, smorti e molto caldi e ben contrastano con alcuni effetti particellari elementali, come scariche di fulmini o esplosioni di acido. Ad unire tutto questo stile è l’ottimo cel shading, mosso dal pluri premiato Unreal Engine 3, che veramente lascia basiti da quanto conferisce l’impressione di trovarsi nelle pagine di una Graphics Novel.
Il pianeta, pur presentando una situazione climatica a senso unico, riesce a proporre location abbastanza diverse fra loro, portandoci da distese di sabbia, a regione montuose, contententi città, dungeon, arene, antiche rovine e cumuli abnormi di rfiuti. Insomma, un grande plauso ai programmatori, che sono riusciti a creare un’ambientazione veramente peculiare ed accattivante, senza per questo rischiare di cadere in una brutta copia di Fallout 3.
LA GRAFICA ED IL SONORO DI BORDERLANDS
L’esemplare utilizzo del cel shading in Bordelands, dimostra come questa tecnica possa supportare contenuti decisamente adulti e sfata il mito che la relega alla creazione dei videogiochi tratti dai cartoni animati. Questo cambio di rotta nell’impostazione visiva, che fino a poco tempo fa era progettata per cercare un fotorealismo (senza cel shading), aggiunge quello stile in più, che rende il comparto tecnico una vera chicca per gli occhi. I modelli poligonali sono ottimamente realizzati, e le texture gridano al miracolo, poichè sembrano veramente dei disegni fatti a mano con china ed acquarelli.
Il sonoro è senza infamia e senza lode e propone ottime musiche di sottofondo, caratterizzate da ritmi tribali e brani spiccatamente ”pulp”, insieme ad una buona effettistica, che rende credibili movimenti e spari. Peccato per una certa povertà di tracce, che rende a volte monotono il passeggiare per i deserti di Pandora.
IL GAMEPLAY DI BORDELANDS
Come specificato nella premessa, Bordelands ci propone un insieme di missioni, più di 150, distinguibili tra primarie e secondarie. Se le prime ci serviranno per portare avanti la storia principale e condurci quindi alla fine del gioco, le seconde, il vero succo del divertimento, saranno un mero pretesto per farci scontrare con nuovi nemici, allo scopo di poter affrontare il Boss di turno.
Ed proprio il Level Up, accompagnato dalla voglia di cercare armi sempre più potenti, che fà da benzina a tutto il macchinario e ci porta a soprassedere su una certa ripetitività di fondo, che scompare definitivamente quando si gioca in cooperativa con altre 3 persone. In questa modalità, infatti, il gioco dà il massimo di sè, spingendo i giocatori a competere tra di loro grazie al partico sistema di PVP (player versus player) o di combattimento a squadre, ma anche e soprattutto spronandoli alla cooperazione tattica, necessaria per uscire vincitori da un comabattimento.
Nota decisamente negativa va verso l’implementazione e l’uso dei veicoli, vera palla al piede del gioco, che soffrono di una fisica per niente adeguata e di una serie di bug che prevedono collisioni su muri invisibili e compenetrazioni varie con gli elementi dello scenario, con seguente incastro in esse.
Assolutamente geniale, infine, il sistema di drop degli equip e delle armi, che promette la presenza di più di un milione oggetti diversi tra loro! In partica, il sistema adottato dal team, per ottenere un numero cosi alto di varietà, è stato quello di creare un’Intelligenza Artificiale in grado di assemblare, casualmente, parti pre-esistenti di armi e scudi, per assegnargli poi un valore in base al livello raggiunto. In questo modo non incontrerete mai, in tutta l’esperienza di gioco, lo stesso fucile o lo stesso modificatore delle granate, con il risultato che la ricerca dell’arma perfetta, sarà sempre un buon motivo, per andare a compiere l’ennesima strage.
LE CONCLUSIONI DI BORDERLANDS
Bordelands, proprio come Left For Dead, è un gioco fantastico se valutato nel suo Habitat, ed ha il coraggio di proporre qualcosa di nuovo, creando un’originale mix tra la dinamicità di HALO e la profondità di DIABLO, tra il divertimento e l’adrenalina tipici di uno sparattuto, e la dipendenza che solo un MMORPG può dare. Per questa sua impostazione, come spiegato nella premessa, è inutile considerare difetti una storia banale o una povera caratterizzazione dei personaggi, ma piuttosto è meglio avvertire che il gioco non è un ”Simil-Fallout3″, e che se apprezzerete le sue dinamiche, una longevità praticamente infinita vi terrà incollati allo schermo, fino a fusione della console.
Argomenti: 2K, Borderlands, Gearbox
10 Utenti hanno commentato, adesso tocca a te!
alle 17:14 il 30/10/09aggiungo una pecca che avevo dimenticato, perchè non permettere di vendere le munizioni che non si usano, che magari farebbero pure comodo ad un compagno di squadra?!
spero in una patch che risolva
R6 ZANZA
alle 17:47 il 30/10/09senti ma non avrai mica fatto due commenti per prendere il doppio dei crediti?
Voradhor
alle 22:20 il 30/10/09Sulla questione delle munizioni hai ragione, magari invece che venderle sarebbe stato più utile implementare la possibilità di scambiarle con un amico…
Una mancanza che si fa sentire, ma che non ho menzionato nella rece perchè è di poco conto, è l’assenza di un forziere dove poter mettere i propri averi superflui, che non si vogliono vendere…
Ciò nonostante il gioco merita tantissimo… e più si va avanti a giocarlo e più diventa una droga che non stanca mai… e questo è positivo per un gioco!
alle 00:01 il 31/10/09eheheh sagace,ma no tanto per me i crediti non contano ehehehe
solo che mi ero dimenticato di dire la cosa delle munizioni.
eheeheheehehehehh
+1
Voradhor
alle 00:03 il 1/11/09è partita la lotta ai crediti che non so manco cosa sono
!???
alle 18:33 il 24/11/09grazie a questa recenzione ho capito il tipo di gioco e lo prenderò prima possibili soltanto mi chiedevo se lo stile di gioco viene reso interessante solo se in coop online (come per esempio left4dead)
francesco
alle 16:54 il 23/12/09non è ne bello ne brutto la recensione è detta giusta però è un gioco troppo scazzone ed è primitivo
mimikiller
alle 23:04 il 29/1/10io nn posso commentare questo gioco xke anke se ho letto attentamente la recensione nn sento di avere visto , sentito quello ke mi serviva per scrivere qualcosa su borderland. ragazzi datemi un consiglio : c guadagnio o c perdo a comprare borderland?
mimikiller
alle 11:32 il 30/1/10ok l ho visto da un mio amico sto gioko, mi è abbastanza piaciuto ma nn mi ha impressionato tanto, io questi tipi d gioki nn sono affatto x me, ma ognuno ha i suoi gusti!!
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lightbull
alle 17:12 il 30/10/09concordo pienamente, favoloso in multi scarsino in single.
tecnicamente il titolo si difende bene
unico neo che è stato anche evidenziato è la riduzione all’osso di trama e dialoghi vari, che certamente avrebbe aiutato il titolo a diventare un gioco da avere per tutti