Recensione Call Of Juarez Bound In Blood

scritto da lightbull martedì 7 luglio 2009

Il genere western non è mai stato considerato molto in ambito videoludico, poche sono le case che hanno tentato di proporre questo filone su console, ma bisogna anche dire che i tentativi sono stati premiati con un discreto successo, così dopo il primo Call Of Juarez ecco ora arrivare il secondo episodio, Call Of Juarez Buond In Blood.Nonostante sia il secondo capitolo della serie il gioco è un prequel del primo e ci farà vivere le vicende dei fratelli McCall .

Call of Juarez
Bound in Blood
X Oro

recensione
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pro
Atmosfera Western Ottimamente Riprodotta
Gameplay ed Ambientazioni Varie
Rigiocabile
contro
Doppiaggio non all’altezza
Mancanza di CO-OP per due giocatori nella storia
Gameplay a tratti troppo lineare

CALL OF JUAREZ BOUND IN BLOOD: LA STORIA

Call Of Juarez Bound In Blood inizia con uina battaglia tra le trincee della guerra di Seccessione, ormai persa dal Sud, in questo livello avremo modo di familiarizzare con i comandi di gioco, e di iniziare a scoprire la storia di questa famiglia turbolenta.
I due fratelli, Ray e Thomas, diserteranno in seguito alla scoperta che la loro casa natale è stata razziata ed in parte distrutta, da quì inizierà una corsa verso la casa che ci farà incontrare il nostro terzo fratello William e nostra madre, ormai morta.Dopo questa riunione di famiglia i fratelli decidono di mettersi in cammino per raggiungere il Messico, in modo da sfuggire alle ire del generale Barnsby, che li cerca per punirli, ed anche per trovare un leggendario ed immenso tesoro in modo da poter ricostruire la propia casa.
La narrazione della storia è realizzata con un grande uso di cut-scenes con motore grafico del gioco, che legano gli eventi tra loro e ci rivelano anche diversi particolari sui suoi protagonisti, in tutto questo vedremo anche la comparsa di svariati personaggi secondari tutti ben caratterizzati.Infine per ammazzare il tempo durante i caricamenti assisteremo ad uno slide show di immagini accompagnate dai monologhi di William che commenta le azioni dei suoi fratelli.

CALL OF JUAREZ BOUND IN BLOOD: IL GAMEPLAY

Call Of Juarez Buond In Blood è un FPS ed infatti le meccaniche di gioco sono le classiche del genere, va anche detto, però, che gli sviluppatori si sono adoperati per rendere il gioco il meno monotono possibile e quindi sono stati aggiunti svariati paticolari per rendere vario il gameplay.
Aspetto molto importante del gioco è la copertutra, che avviene in maniera automatica quando ci avviciniamo agli angoli delle pareti ed agli oggetti sufficientemente grandi da poterci riparare, questo elemento è fondamentale per avanzare nel gioco vista anche la massiccia dose di piombo che gli avversari ci riverseranno addosso. Sarà possibile inoltre interagire con vari barili esplosivi disseminati per i livelli e con alcune lampade ad olio che se lanciate provocheranno dei piccoli incendi.
Per rendere il gioco ancora più profondo e vario gli sviluppatori ci permettono di scegliere con quale dei due fratelli affrontare i livelli, i due protagonisti godono di capacità differenti, Ray è più avvezzo allo scontro a fuoco diretto ed all’uso della forza fisica per sfondare porte e simili, mentre Thomas è abile nel colpire da lontano con la carabina e nello scontro ravvicinato con l’uso di coltelli, che potranno anche essere lanciati per compiere delle uccisioni silenziose.Inoltre Thomas grazie alla sua maggiore agilità ed al suo lazo sarà in grado di raggiungere punti inaccessibili per Ray.I due fratelli potranno anche cooperare in svariate situazioni aiutandosi per superare passaggi difficili,ed effettuando delle spettacolari entrate in scena con tanto di effetto bullet time e fuoco combinato, queste azioni però saranno effetuabili solo in alcuni punti scriptati, così come l’uso del lazo o la possibilità di arrampicarsi o sfondare porte, insomma possiamo dire che in questi eventi così programmati Call Of Juarez ricorda molto la serie Call Of duty.
Altra caratteristica importante del gioco è la “concentrazione” questa abilità si rende disponibile dopo un tot di uccisioni, una volta attivata inizierà una sorta di bullet time che ci permetterà di mirare con calma ai nemici per poi eliminarli in un attimo.Anche in questo caso i due fratelli hanno abilità differenti, Ray è capace di rallentare il tempo e poter selezionare più bersagli contemporaneamente per poi freddarli in un lampo, mentre Thomas una volta entrato in bullet time ucciderà un nemico alla volta fino ad esaurimento della barra dell’abilità, In questo caso l’azione avviene in modo molto coreografico: dovremo infatti tenere premuto il grilletto  destro e muovere ripetutamente indietro lo stick analogico sinistro, una mossa che copia alla grande il gesto tipico di sparare dei cowboy dei film.
A tutte queste caratteristiche va aggiunta la possibilità di usare diversi mezzi di spostamento come: cavalli, carrozze, canoe, ed anche l’uso di alcune postazioni di fuoco fisse come gatling e cannoni, il tutto si presenta in cadenze ben  distribuite durante l’arco della storia. In alcune città sarà anche possibile effettuare alcuni lavori per guadagnare qualche dollaro, questi varieranno tra la caccia di ricercati, al recupero di bestiame e simili,
Infine ma non meno importanti ecco i duelli, questi ultimi sono riprodotti in maniera egregia e si svolgono come nel più tipico dei film western.Vedremo i due rivali faccia a faccia, dovremo muoverci con lo stick sinistro, mentre con lo stick destro avvicineremo la mano alla pistola, al suonare della campana dovremo essere lesti ad estrarre muovendo lo stick ed una volta che il puntatore sarà sul bersaglio basterà fare fuoco.
Ovviamente Call Of Juarez Bound In Blood gode anche di una ricca componente multiplayer che si divide in cinque modalità rinominate per l’occasione in: caccia all’uomo, banda, leggende del West, sparatoria e ricercato. Tutte queste modalità ricalcano le più famose modalità online degli altri titoli come deathmatch e così via, peccato invece per la mancanza di una modalità cooperativa nella storia.
L’unico difetto evidente che si può criticare è propio la troppo poca libertà di esplorazione e l’uso limitato dei vari gadget a disposizione dei protagonisti che se più liberi nel loro uso avrebbero aumentato notevolmente le qualità del già buonissimo titolo.

CALL OF JUAREZ BOUND IN BLOOD: LA TECNICA

Bisogna ammettere che sotto il lato tecnico Call Of Juarez Bound In Blood riesce a fare una buonissima figura. Le ambientazioni sono molto vaste e dettagliate, sia la vegetazione, che le rocce ed i vari edifici sono riprodotti in maniera ottima, con delle texture molto definite che riescono a regalare in alcuni paesaggi un effetto quasi fotorealistico, inoltre l’effetto bagnato su rocce ed altre superfici è sicuramente uno dei più belli visti fino ad ora. Il level design è ben studiato sia per ambientazione che per disposizione delle possibili coperture che sono facilmente individuabili ma che non si staccano dal resto dello scenario come avviene in altri titoli. L’illuminazione e gli effetti HDR sono resi decisamente bene, con la luce che filtra tra gli alberi o tra le assi di legno, e che riesce a farci sentire il calore delle ambientazioni. A questo d possiamo aggiungere una buona interazione con l’ambiente che è molto interattivo, con oggetti che si distruggono, prendono fuoco, si aprono e così via, insomma il Chrome Engine 4 propietario del gioco fa egregiamente il suo lavoro.
Anche sotto il profilo I.A, non ci possiamo lamentare, gli avversari si riparano e spostano continuamente rendendoci difficile la vita ed il nostro compagno di turno fa molto bene il suo lavoro fornendoci il giusto supporto durante le sparatorie.
Il sonoro gode di musiche ben azzeccate e del parlato in italiano, cosa molto gradita, nonostante il doppiaggio non sia da oscar e il volume delle voci risulti un pò basso non ci possiamo comunque lamentare più di tanto, l’altro difetto più evidente è un certo tearing che in alcuni casi rovina il buon lavoro svolto sotto il lato grafico.

CALL OF JUAREZ BOUND IN BLOOD: LA NOSTRA OPINIONE

La Ubisoft con Call Of Juarez Bound In Blood riesce a regalarci un FPS diverso dal solito, con ambientazione western che farà felici gli appassionati, un gameplay molto vario ed un comparto tecnico decisamente valido. La lunghezza del titolo si attesta intorno alle dieci ore di gioco, alle quali però dobbiamo aggiungere la possibilità di rigiocare i livellli con l’altro personaggio e la parte multiplayer del titolo che allungano non di poco la longevità del gioco.Peccato per la mancanza di una modalità coop che avrebbe reso ancora più longevo il titolo.
L’azione è sempre intensa, la stroria interessante, seppur non originalissima, le ambientazioni molto varie ed il gameplay è divertente. Insomma un titolo che seppur con qualche pecca risulterà divertene ed appassionante per i più, ed assolutamente immancabile per gli amanti del genere western.

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