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Max Payne 3, il gioco noir per le strade di San Paolo
scritto da R6 ZANZA sabato 11 luglio 2009Max Payne è uno di quei personaggi che ti entrano nelle vene, a cui ti affezioni tanto visceralmente da credere di vivere insieme a lui i suoi drammi e la sua vita a tinte fosche. Non abbiamo trovato pace da, quando nel 2001, l’omicidio della nostra famiglia ha cambiato il corso della nostra esistenza… il sogno americano che si spegne.
Cosa è successo in Max Payne 1 e in Max Payne 2
Per comprendere al meglio le evoluzioni del prossimo Max Payne 3 è bene rinfrescarsi la memoria ripassando gli eventi che hanno segnato la saga di Max (attenzione agli spoiler se volete rigiocarvi i due titoli su Xbox Original).
Il filmato di introduzione di Max Payne in italiano
Max Payne, il sogo americano
Il signore “Massimo Dolore”, agente della NYPD, nel primo capitolo si è trovato coinvolto in un traffico di droga di cui nemmeno sospettava l’esistenza.
Un giorno… Tornando a casa… Qualcosa di strano… Qualcosa non va…
Il peggior dolore che possa squarciare la vita di un uomo, investe quella di Max Payne. Accecato dalla vendetta e mosso dall’unico scopo possibile, sterminare i mandanti del brutale duplice omicidio, Max si lancia a caccia della famiglia Pulcinello. Una famiglia mafiosa italo-americana che sembra tessere le tela dell’affare Valchiria. Trasferitosi dalla polizia di New York alla DEA, Max decide di incontrare l’amico e collega Alex Balder in una stazione della metropolitana, ma alcuni malviventi ben appostati freddano Alex facendo ricadere la colpa su di noi. Oramai braccato dal Dipartimento di Polizia e dai delinquenti rimane un unica scelta possibile, farli fuori tutti!
Le battaglie di Max lo porteranno a scoprire che dietro il commercio di droga non c’è un semplice interesse economico, ma molto di più. Un progetto militare chiamato “Progetto Valhalla” mirato ad aumentare la resistenza dei soldati americani durante la Guerra del Golfo, è la vera fonte di diffusione della Valchiria. La famiglia Pulcinello è semplicemente un tramite tra i grandi capi ed i tossicodipendenti.
Ma chi sono i grandi capi?
La Aesir Corporation, guidata da Nicole Horne, nonostante lo stop imposto al progetto militare continua le ricerche sulla Valchiria acquisendo fondi grazie alla sua vendita come droga da strada. Max attraverso tradimenti di vecchi amici e nuove semi-alleanze insperate trova uno strano e perverso feeling con la moglie di Angelo Pulcinello, Mona Sax. La donna killer insieme al senatore Alfred Woden saranno gli amici-nemici di Payne.
Il gioco si conclude epicamente sul grattacielo della Aesir Corporation dove vedremo la caduta di Nicole Horne e l’arresto dell’oramai sazio Max ed appagato.
Max Payne 2, la caduta di Max Payne
Ritornato tra le fila del dipartimento di Polizia di New York, grazie all’aiuto del Senatore Woden, Payne si trova a fronteggiare una nuova minaccia criminale che si nasconde sotto il nome di Ripulitori.
Il trailer di presentazione di Max Payne 2
Nel corso delle vicissitudini si rafforzerà moltissimo il rapporto sentimentale con la killer Mona Sax.
La donna diventerà complice a tal punto da costringere Max a sparare ad una poliziotta corrotta per salvare la vita alla nuova amata; questo evento non potrà che precipitare sulla testa di un uomo ormai in caduta libera.
La storia vedrà Max affrontare vecchie conoscenze come Vladimir Lem e Vinnie Gognitti, entrambi in lotta per il possesso dei fiumi criminali che scorrono in una New York sempre più tetra e buia.
Lem il vero antagonista ucciderà sia il Senatore Woden che Gognitti e si occuperà presto di Payne; piazzandogli un proiettile in testa che miracolosamente non lo uccide, ma lo lascia in uno stato precario dove il pezzo di piombo rischia continuamente di spostarsi verso le parti vulnerabili del cervello.
L’ultimo scontro nella villa completamente fiamme di Woden vedrà il mercante d’armi russo, Vladimir Lem, soccombere sotto i colpi del poliziotto decaduto.
La sorte di Mona?
Duplice…
… a livello difficoltà normale perirà, apparentemente, sotto gli spari di Lem; ma affrontando il gioco in modalità Killer riuscirà chiaramente a sopravvivere in un magico finale alternativo….
A questo punto, cosa ci dobbiamo aspettare in Max Payne 3?
Quali nuovi demoni prenderanno vita in Max Payne 3?
Uscendo un momento dall’emozione dei ricordi cerchiamo di fare un punto chiaro su cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo Max Payne 3 a cura di Rockstar Games. La serie è ferma dal 2003, ma mai dimenticata dagli appassionati. Rockstar ha acquistato i diritti della serie da Remedy e si trova di fronte ad una sfida, rinnovare mantenendo il fascino originale, difficile da portare a termine con successo. Un buon numero di rassicurazioni arrivano dall’abitudine dei ragazzi di Rockstar nel saper gestire grandi aspettative evitando fallimenti. La qualità espressa in GTA IV, nonostante il poco rinnovamento del titolo, ha riscosso consensi in tutto il mondo. Rockstar Games lo sa che con Max Payne non si può fallire.
La parole chiave è rinnovamento a partire dal personaggio principale che ritroveremo invecchiato, allo sbando e totalmente fuori dalla coscienza umana. Una caduta, la sua, che è continuata inesorabilmente negli anni passati, di cui non sappiamo se ci verranno offerti flashback, e che ha segnato Max nel fisico e nella mente. Pelato, barbuto e più grosso, Payne è un uomo segnato dal dolore e dai demoni oscuri che lo perseguitano; demoni a cui riesce solamente a contrapporre scelte di vita profondamente sbagliate ed autodistruttive.

L’ambientazione è totalmente nuova, San Paolo in Brasile sarà il teatro del nuovo dramma violento, che vedrà un Max dapprima assunto come guardia di sicurezza per alcuni uomini ricchi e poi finito nelle pericolose favelas dominate da bande feroci e senza scrupoli. La realtà delle baraccopoli brasiliane è lo scenario giusto per far raschiare il fondo del barile a Payne che si ritrova in un mondo dove la causa principale di morte è da sempre l’omicidio. Nonostante ci si discosti molto dalle piovose strade newyorkesi, Rockstar assicura che lo stile nebbioso noir, punto cardine della vita della serie, è reso ottimamente.
Le Sparatorie in Max Payne 3
Quando nel 2001 scoprivamo il bullet-time nel gameplay di un gioco ci siamo regalati un’esperienza unica, ma dopo otto anni l’entusiasmo non può essere lo stesso. Rockstar ha capito che il bullet-time è un elemento che non si può togliere in Max Payne 3, ma è necessario renderlo unico. La soluzione adottata pare essere un estrema cura dei particolari; nelle fasi al rallentarore ci verranno offerte oltre alla classica bullet-cam anche una serie di dettagli curatissimi. Lo scarrellamento dell’arma e la caduta dei bossoli sono solo alcuni elementi che arrichiscono il momento bullet-time.
I movimenti dei personaggi sono resi naturali grazie al motion capture ed alle tecnologie di natural motion, sfruttate a pieno dal motore RAGE (Rockstar Advance Game Engine). Quando Max cadrà a terra, al termine di una sequenza al rallentatore, non salterà in piedi magicamente ma avrà una fase di transizione nella quale potrà sparare con una mano mentre si aiuta nei movimenti con l’altra. Così quando ci troveremo a scavalcare muri o scalare recinzioni i movimenti del corpo saranno naturalmente imprecisi.
La reazione fisica dei nemici all’impatto con i colpi rasenterà la dinamicità del realismo, colpendo infatti le persone e le superfici in diversi punti avremo differenti risultati.
Alcune Considerazioni su Max Payne 3
Non possiamo che cogliere con piacere l’uscita di questo nuovo capitolo della saga che si posiziona in un momento distante dalle ultime avventure di Max Payne; distacco che può garantire una certa differenza. Gli “anni mancanti” (così definiti da Rockstar) lasciano un velo di mistero e lo spazio per un titolo che possa fare da raccordo tra i due periodi.

L’oscurità del personaggio è confermata ma dobbiamo sapere che c’è un cambiamento di direzione ed accettare le nuove soluzioni con curiosità per non rischiare di rimanere delusi. Molto presto saranno disponibili video ed ulteriori screenshot. Attendiamo notizie sulla parte Multiplayer confermata ma non svelata. La parte online non è sicuramente il cuore di questo gioco, ma se ben realizzata può essere un modo per non staccarsi dal torbido mondo di Max una volta conclusa la storia in singolo.
Al momento vi lasciamo con le immagini a fondo articolo e tanta attesa nel cuore…
Argomenti: Max Payne 3, rockstar games
4 Utenti hanno commentato, adesso tocca a te!
AngelRage
alle 22:58 il 11/7/09Dio nn vedo l’ora c’è gia una data??
R6 ZANZA
alle 11:55 il 12/7/09ancora no purtroppo cmq sarà nel 2010, speriamo nella prima metà anche se ho paura che possano aspettare l’E3 2010
AngelRage
alle 23:31 il 13/7/09fino al prossimo E3!? nooooo…
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Alessio
alle 19:22 il 11/7/09Max Payne 3 sarà spaziale, speriamo!