Bioshock2: traduzione ed analisi del nuovo sito teaser.

scritto da Voradhor domenica 8 marzo 2009

Dopo un lungo periodo di silenzio, arriva finalmente un’improvvisa quanto gradita sorpresa. Take 2 Interactive, ha inaugurato da qualche giorno il primo sito teaser di Bioshock 2, forse uno dei titoli più attesi in assoluto su entrambe le console.

Il sito per ora, offre ben poche informazioni, limitandosi a mostrarci 3 foto, una raffigurante una bambolina del big daddy, l’atra una distesa di mare notturno con una sinistra luce rosastra proveniente dalle profondità marine, ed infine una foto di impronte sulla sabbia, ed un insieme di ritagli di giornali, di file dell’interpol e di manoscritti, che ci raccontano della strana scomparsa di bambine, forse rapite.

Il sito è raggiungibile all’indirizzo: http://www.somethinginthesea.com/

Per facilitare la vita a chi non mastica l’inglese, ho tradotto i vari ritagli e manoscritti aggiungendo anche alcune mie riflessioni, e quindi scrivo qui di sotto un breve riassunto di ogni file, sperando così di rendere il sito leggibile a tutti.

Alla destra della foto della bambola, c’è una pigna di file:

1-Il primo è un manoscritto scritto da  J Lynch il 9 marzo del ’67. Al manoscritto è allegata una foto raffigurante delle impronte sulla sabbia della spiaggia di Lehinch, impronte che probabilmente appartengono ad una bambina. Il manoscritto ci dice come questo Lynch, abbia mandato a qualcuno una copia della foto appena descritta, scattata il 17 febbraio ’67, in quanto lui è convinto che queste tracce siano sinonimo di un mistero, che sembra essere ignorato dalle forze dell’ordine.

2-E’ presente anche un articolo di giornale del 17 febbraio, giorno in cui fu scattata la foto alle impronte. ”MISTERIOSE IMPRONTE TROVATE SULLA SPIAGGIA”. L’articolo racconta come le impronte sono state trovate da questo Lynch di 71 anni, e di come lo stesso ipotizzi l’esistenza di una misteriosa creatura, che avrebbe a che fare con le orgini antiche della cittadella un po’ come le leggende del bigfoot o dell’uomo delle nevi. L’ynch ipotizza che l’impronta non assomiglia a nessun tipo di scarpa militare o simile, e che la stessa presenti delle caratteristiche particolari, come le ridotte dimensioni e una sorta di suola ”metallica”, e sottolinea inoltre la presenza di uno strano segno  continuo, di fianco alle impronte, come se l’artefice delle stesse trascinasse con se un oggetto appuntito (saranno le impronte delle famose bambine della dottoressa tedesca, e il segno di fianco sarà dovuto al siringone che le stesse sono solite trascinarsi dietro?). L’articolo, parlando di Lynch accenna anche come lo stesso sia il responsabile della scoperta degli strani bagliori di Liscannor bay (vedi articoli a fine pagina).

 Vediamo i fogli sotto la foto della bambola, abbiamo:

1-L’articolo di giornale: ”RAGAZZA LOCALE SCOMPARE A SEGUITO DI UN MISTERIOSO ATTACCO”. 26 febbraio ’67. L’articolo racconta di come la famiglia Clune, composta da Charlotte ed il marito Eamon, proprietari di una casa sulla Liscannor Bay, sono stati svegliati dal rumore di una finestra andata in frantumi e dalle seguenti urla della figlia. Il padre Eamon, si è subito recato a soccorrere la figlia, e appena giunto nella sua stanza, ha visto una figura magra, con una strana luce rossa che proveniva dalla sua testa, mentre scappava dalla finestra con la figlia. Inutili i tentativi del genitore di fermare il rapitore. Il sopraintendente Brian Kerrigan, ha trovato come unica spiegazione, il fatto che il rapitore indossasse un elmetto da minatore. Il rapitore non ha presentanto, nei giorni seguenti, nessuna richiesta di riscatto, per la liberazione della bambina, Maura. La famiglia Clune incoraggia chiunque sia in possesso di informazioni utili, di collaborare con la polizia, alla ricerca delle bambina. (la descrizione del rapitore confonde le idee, da un lato, la presenza dell’elmo e della luce rossa fa pensare ad un big daddy, ma il fatto che sia magro e le impronte sulla sabbia fanno pensare alle bambine.)

2-Il manoscritto (probabilmente mandato a seguito del rapimento sulla richiesta dei genitori di collaborazione): Il foglio è scritto sempre dal nostro J. Lynch, il 18 marzo del ’67. Questo Lynch, ha la strana abitudine, ogni mattina, di andare in cerca sulla spiaggia, di gusci di conchiglie rare, pezzi di vetro, e dobloni (stessa abitudine che lo portò a trovare le strane impronte di cui sopra). Durante una delle sue solite esplorazioni mattutine, circa una settimana prima del rapimento, ha trovato sulla sabbia una strana bambola raffigurante una persona con stivali d’acciaio ed uno strano elmo (vedi la foto del sito), e suggerisce che esso sia una probabile raffigurazione del rapitore della piccola  Maura. (anche qui le idee sono confuse, cosa rappresenta di preciso la bambola? chi è il rapitore? cosa c’entrano le piccole impronte sulla sabbia del 17 febbraio?)

Infine dirigiamo la nostra attenzione sull’ultima pila di fogli, che parlano del bagliore notturno registrato a Liscannor bay.

1-Il primo ritaglio del giornale, con la data scritta a penna, è del 15 mazo ’67. Larticolo titola: ”RAPPORTO SULLE LUCI SOTTOMARINE, SI SOSPETTA UNO SCHERZO”. ‘Larticolo parla di come una nave di New York ha mandato un SOS dopo l’avvistamento di misteriosi luci sottomarine rosse, che si muovevano rapidamente. La guardia costiera crede che si tratti di un sofisticato scherzo. infatti i radar ed i sonar, non hanno rilevato, oltre alla nave di new york, nessuna presenza in termini di altre navi o comunque di oggetti non identificati. C’è aggiunto un appunto scritto in pennarello che dice: ”Qualunque cosa sia sta rapendo le nostre figlie!”.

Infatti i due articoli successivi parlano dei rapimenti di altre bambine, e sono commentati da delle note, scritte a mano, che ipotizzano la presenza di misteriose entita, che emettono luce rosse e che rapiscono le bambine dei paesi costieri.

2-il primo è un articolo del 14-marzo-’67, il giorno prima dell’avvistamente delle luci rosse sotto il mare. Titola:” BAMBINA LOCALE RAPITA, LA POLIZIA SOSPETTA UN LADRO DI GIOIELLI”. Una bambina è stata rapita da una casa situata sulla costa. Circa alle 2.30 Am, Ward Nayland Sarsfield, 38 anni, è stato svegliato dalle urla della figlia Mary Elizabhet, 5 anni. Scese le scale, Ward ha visto una strana figura, con una sorta di lampada  rossa attaccata alla testa, che teneva sulla spalla la figlia Mary. La finestra da cui il rapitore è entrato è stata tagliata con precisione con un ”taglia vetro”. Per questo motivo la polizia pensa che il rapitore sia in realtà un ladro di gioielli, che colto in fragrante dalla bambina, si è visto costretto s prenderla con se (di fianco a questa frase c’è una nota scritta a mano che dice: ”NO è venuto per  la bambina”). I familiari aspettano l’eventuale richiesta di riscatto.

3-L’ultimo è un file della INTERPOL del 22 marzo ’67 (germania). Nella città di Waygaard è avvenuto un’altro rapimento. Alle 11.15 pm un rapitore ha invaso la casa dei Moeller (Hanna e Werner). I genitori allarmati dalle urla della figlia ULRIKE di 7 anni, si sono recati fuori dalla loro stanza per vedere il rapitore che scappava con la figlia in braccio. La fuga è stata possibile grazie ad un misterioso oggetto, che è riuscito a rompera una finsetra di vetro rinforzato. L’individuo è stato descritto come alto circa 2 metri, e molto magro, con uno strano cappello che emetteva una luce rossa.  Si ipotizza che il o i rapitori viaggino attraverso una piccola barca (delle note scritte a mano fanno notare come i rapimenti siano tutti connessi!).

E questo è quanto, invito chiunque a commentare i contenuti, e a correggere i miei numerosi errori di traduzione!

Argomenti:
Nessun Utente ha commentato, adesso tocca a te!

Scrivi il Tuo Commento...

    Prima di lasciare il tuo contributo dai uno sguardo a queste semplici regole ;)

  • il tuo commento deve essere a tema con l'argomento del post.
  • se vuoi chiedere qualcosa di non attinente scrivi sul Forum ti aiuteremo subito.
  • se vuoi un avatar, crea un Gravatar (funzionerà su moltissimi blog!).
  • non scrivere tutto in maiuscolo.
  • non sono assolutamente ammessi insulti e volgarità.